Narcos: storia dei cartelli della droga

Da tempo si sente parlare di Cartelli Sudamericani e Droga. Il più conosciuto Cartello è quello colombiano guidato da Pablo Escobar, o quello Di El Chapo, il più grande narcotrafficante al mondo.  Anche se oggi Escobar ed El Chapo non ci sono più, i Cartelli continuano, comunque, le loro guerre e i loro traffici.

Ad occuparsi dei Cartelli Sudamericani, sono sia il Governo statunitense, con la DEA, perché la maggior parte delle droghe esportate da Messico, Colombia, etc. vengono importate in America, sia i vari Governi Sudamericani, che lottano ogni giorno per sradicare questo male incombente.

Cartelli Messicani e lotte contro i Governi

La guerra messicana della droga vede contrapposti i vari cartelli messicani che si occupano di coltivare, spacciare ed esportare la droga e contro le forze armate del Governo messicano.

La lotta tra i cartelli messicani è simile a quella Colombiana, maggiore esportatrice di droga e con il maggior numero di piantagioni. In Colombia, la guerra dura, infatti, dal 1964 e ancora oggi viene combattuta energicamente.

I trafficanti di droga messicani spostano clandestinamente in Messico somme di denaro sempre più ingenti all'interno di automobili e camion, trasferendoli dagli Stati Uniti in Messico.

Dall'inizio della guerra alla droga messicana, quindi dalla seconda metà del 2015, i cartelli messicani secondo la DEA risultano 8: Sinaloa, Cartello Jalisco Nueva Generación, Beltrán-Leyva Organization, Los Zetas, Cartello del Golfo, Cartello di Juárez/La Línea, La Familia Michoacana e Los Caballeros Templarios.

Il Messico, grazie alla sua posizione geografica, è un punto strategico, sia per il trasporto di droghe che immigrati illegali.

Cartello di Medellin: Pablo Escobar

Negli anni 80 uno dei cartelli colombiani che ebbe un enorme potere e successo, fu il Cartello di Medellin, con a capo Pablo Escobar. Per molti anni il Cartello di Medellin fu il maggior esportatore di droga a livello globale. Infatti, Pablo Escobar tratto con i più conosciuti narcotrafficanti mondiali, non esportando solo negli Stati Uniti, come faceva prima, ma cominciò a farlo anche oltreoceano. Quando, successivamente, le forze americane si mobilitarono lungo le coste della Florida e dei Caraibi, porti da cui partivano i vari carichi di droga, i cartelli colombiani decisero di trovare degli accordi con quelli messicani, per poter trasportare e importare la droga, facendola passare via terra e quindi attraverso il Messico.

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